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sabato 27 giugno 2009

Gli organi di senso - Vibrisse e organo di Jacobson


Ciao ragazzi!

Eccoci, dunque, all'ultima puntata dei post dedicati agli organi di senso dei gatti. Oggi ci occuperemo delle vibrisse e dell'organo di Jacobson. Il brano è tratto dal libro "GATTI", pubblicato dalla "GIUNTI Demetra" e lo potete leggere alle pagg.30 e 31.

"Vibrisse Con questo termine vengono chiamati i baffi e le sopracciglia del gatto: si tratta di peli grandemente ispessiti e ingrossati, localizzati sulle guance e sul mento, nonché sulla parte terminale delle zampe anteriori. La loro funzione non è ancora del tutto chiara, ma sembra abbiano un ruolo tattile molto importante: nell'oscurità funzionano come delle vere e proprie antenne in grado di localizzare e identificare oggetti che l'animale non è in grado di vedere. Alcuni ritengono inoltre che, abbassate a contatto con il suolo, permettano al gatto di rendersi conto di eventuali ostacoli, facilitandone lo spostamento notturno.

Organo di Jacobson Vi sarà certamente capitato di osservare il vostro gatto atteggiare il muso in una smorfia molto caratteristica provocata dall'arricciamento del labbro. Grazie a questo particolare atteggiamento riesce a mettere in contatto l'organo vomeronasale di Jacobson con particolari sostanze chimiche molto probabilmente connesse alla funzione sessuale. L'organo di Jacobson è in grado di rilevare particolari odori presenti sia nell'aria (sensazioni olfattive) sia, per esempio, nell'urina di un altro gatto (sensazioni gustative). E' grossomodo situato dietro i denti, all'interno della gengiva superiore, ed è collegato alla cavità boccale grazie a un dotto. Gli stimoli sensitivi vengono trasmessi ai centri sessuali del cervello che reagisce di conseguenza."


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venerdì 26 giugno 2009

Gli organi di senso - Naso e lingua


Ciao ragazzi!
Eccoci alla seconda puntata dei post sugli organi di senso felini. Ora parleremo del naso e della lingua, sensi fondamentali per i gatti. Il brano è tratto dal libro "GATTI", pubblicato dalla "GIUNTI Demetra" e lo potete leggere alle pagg.28 e 29.

"Naso Olfatto e gusto hanno un ruolo importantissimo nelle funzioni vitali del gatto, e sono molto più sensibili rispetto a quelli umani (le terminazioni olfattive del gatto possono arrivare a 19 milioni, quelle dell'uomo non superano i 5 milioni). L'olfatto del gatto è sensibile ai composti azotati, il che gli permette di valutare, nell'atto del mangiare, se un determinato cibo è deteriorato o meno.

Lingua In tema di gusti alimentari il gatto ha esigenze più selettive e raffinate di quelle in genere presentate dal cane. La lingua del gatto è interamente ricoperta di papille con funzioni diverse che sono costituite da una sostanza simile a quella degli artigli e che la rendono così caratteristicamente rugosa. Il senso del gusto è tanto più sviluppato quanto più l'animale è giovane: così un gattino nato da pochi giorni avrà un senso del gusto assai elevato che andrà riducendosi man mano che cresce e quindi invecchia. Ciò nonostante il senso del gusto rimane sempre particolarmente sensibile in un soggetto e una sua riduzione, anche temporanea (soprattutto se accompagnata dalla perdita di appetito), è certamente sintomo di malattie legate all'apparato respiratorio o boccale, nonché sintomo di avvelenamento o di altre gravi patologie (in caso consultate quindi immediatamente il veterinario)."


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giovedì 25 giugno 2009

Gli organi di senso - Occhi e orecchie


Ciao ragazzi!
Con questo, inizierà una serie di post che tratterà l'argomento degli organi di senso felini. Dovete sapere che questi organi hanno subìto delle modificazioni nel corso dei secoli proprio a causa della natura da predatori dei gatti. Se vi sembrano un po' strani, quindi, niente paura! E' tutto ok. Questo brano è tratto dal libro "GATTI", pubblicato dalla "GIUNTI Demetra" e lo potete leggere alle pagg.27 e 28.

"Occhi I gatti al buio completo non vedono meglio dell'uomo, ma in condizioni di luce debolissima sono in grado di sfruttare anche il minimo raggio luminoso; cornea, pupilla e cristallino sono più sviluppati che nell'uomo, così la retina (che invece non è, in proporzione, più ampia) può ricevere molta più luce. Poiché il globo oculare ha forma più rotonda e accorciata rispetto a quello dell'uomo l'angolo visivo diventa assai più ampio. Avrete certamente notato come scintillino gli occhi di un gatto (ma anche di altri animali) nell'oscurità, mostrando un caratteristico colore verde brillante: al buio le pupille vengono dilatate al massimo in modo che la luce venga riflessa sul tapetum lucidum, e cioè una particolare struttura, posta sotto la retina, ricca di cristalli riflettenti che fungono da specchio. La visione del gatto è di tipo binoculare, cioè il campo visivo di un occhio si sovrappone parzialmente a quello dell'altro. In tal modo si ottiene un'immagine tridmensionale, essenziale per un animale cacciatore, che riesce a valutare così le distanze che lo separano dalla preda su cui vuole avventarsi. Per molti anni si è ritenuto che i gatti non fossero in grado di percepire i colori, ma vedessero in bianco e nero. I più recenti studi hanno potuto dimostrare il contrario, sebbene non sia ancora del tutto chiaro in che misura.

Orecchie Il gatto deve possedere una buona vista e ovviamente un buon udito. La struttura del padiglione auricolare permette ai felini di distinguere la qualità del suono e la direzione di provenienza, individuando di conseguenza dove si trova la preda da cacciare. Il gatto percepisce suoni di frequenza particolare e tra questi anche minime differenze. La capacità uditiva del gatto inizia a calare dopo i 3 anni di vita e diminuisce progressivamente dopo i 4 e mezzo."


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